TRASFORMAZIONI RITMICHE

 

Dal ritmo base alla Batteria

 

Stravinsky è stato un compositore particolare per le percussioni.

Verso la batteria (assemblaggio di vari strumenti) ha avuto un riguardo davvero generoso per quei tempi.  Composizioni quali “L'Histoire du soldat” 1918 , “Ebony concerto” 1945, prevedono una batteria vicina alla classica batteria che conosciamo.

Verso il ritmo poi ha avuto una predilezione spiccata sia alla sperimentazione delle poliritmie che delle polimetrie in tutti i sensi. Avvicinarsi ad una sua composizione è un’esperienza unica musicalmente parlando. Approfondirla e quindi studiarla sia per una analisi che per una esecuzione, è qualcosa che lascia il segno, una influenza inconscia, con una fruibilità direttamente proporzionale alla sensibilità musicale.

Non si rimane inerti a questo contatto musicale; è una verifica della propria condizione e conoscenza ritmica! Didatticamente è un materiale ineguagliabile, si fa una conoscenza col ritmo di tipo avanzato dove le diversità metriche, le accentuazioni, e i fraseggi si fondono concretamente rendendo il tutto estremamente valido e formativo.

Personalmente, avendo eseguito entrambe le composizioni citate, ho raccolto le mie esperienze ed influenze, che per l’occasione uso per proporre queste trasformazioni ritmiche in tre punti,  partendo da una sequenza del ritmo base tratta dal Tango nella “L'Histoire du soldat”:

1) Scrittura per Tamburo e Cassa  del ritmo corrispondente alle successioni metriche.

2) Scrittura per Batteria  del ritmo corrispondente alle successioni metriche.

3) IDEA 1 e IDEA 2 per batteria, sono un esempio di influenza. La contaminazione è evidente!

 B.F.